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Qual'è la differenza tra un bicchiere in vetro temperato ed uno normale?

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Qual'è la differenza tra un bicchiere in vetro temperato ed uno normale?

I bicchieri in vetro temperato offrono una resistenza notevolmente superiore rispetto a quelli in vetro normale, essendo circa sei volte più robusti. Questa resistenza è dovuta al processo di tempera che crea tensioni meccaniche compressive sulla superficie del vetro, mantenendo "chiusi" i difetti esterni e proteggendo il "cuore" interno da imperfezioni che potrebbero causare crepe. Di conseguenza, i bicchieri in vetro temperato sono meno inclini a rompersi sotto urti o cambiamenti di temperatura. Al contrario, i bicchieri in vetro normale, pur essendo esteticamente simili, sono più fragili e suscettibili a rotture, richiedendo maggiore attenzione nella manipolazione. Per questo motivo, il vetro temperato è spesso preferito in ambienti dove la sicurezza e la durabilità sono essenziali, come nei ristoranti e nei bar, mentre il vetro normale trova un uso più comune in contesti domestici o meno esigenti.

Introduzione

Il vetro temperato è circa sei volte più resistente del classico vetro perché i difetti esterni o superficiali vengono mantenuti "chiusi" dalle tensioni meccaniche compressive, mentre il "cuore", ovvero la parte interna rimane più libera da difetti che possono dare inizio alle crepe.

Ma quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un bicchiere, un calice, una brocca, una bottiglia, un decanter o un qualsiasi oggetto in vetro, che appunto è realizzato in vetro temperato a differenza di uno normale?

Sono presenti poche, ma specifiche caratteristiche che contraddistinguono queste due tipologie di vetro ed ora andremo a visionarle insieme.

Il vetro temperato e le sue caratteristiche:

Le principali caratteristiche e differenze rispetto al vetro “normale” sono le seguenti:

  • Possiede una resistenza alla rottura di circa 6/7 volte in più.
  • Tollera temperature intorno ai 250°C.
  • Resiste ad una certa pressione di piegatura.
  • Possiede una resistenza meccanica all’urto 4 volte maggiore del vetro ricotto

Il "problema" del vetro temperato, qual è?

Possiamo quindi dire che il vetro temperato sia un’ottima scelta! Sorge però un “problema”...

Il "problema" principale del vetro temperato è che, una volta rotto, si frantuma in piccoli pezzi smussati invece di rompersi in grandi schegge affilate come il vetro normale. Questo comportamento, pur essendo un vantaggio dal punto di vista della sicurezza, può essere visto come uno svantaggio in situazioni dove è necessario evitare qualsiasi tipo di frammentazione, come nelle vetrate di grandi dimensioni o in oggetti che richiedono una particolare integrità strutturale.

Inoltre, il processo di tempera è irreversibile: una volta che il vetro è temperato, non può essere tagliato o modificato senza perdere le sue proprietà. Ciò comporta che eventuali errori di misura o necessità di adattamenti richiedano la produzione di un nuovo pezzo.

Un altro aspetto da considerare è che il vetro temperato può essere più costoso rispetto al vetro normale, a causa del processo di produzione più complesso e tecnologicamente avanzato. Questo può incidere sui costi di produzione e, di conseguenza, sul prezzo finale dei prodotti realizzati con questo materiale. Inoltre, nonostante la sua maggiore resistenza, il vetro temperato non è immune a rotture. In particolare, può essere vulnerabile a danni da impatti concentrati su punti specifici, come gli spigoli, che possono causare una frantumazione improvvisa. Anche le sollecitazioni meccaniche esterne o le imperfezioni nel processo di produzione possono provocare rotture impreviste.

Infine, il vetro temperato presenta un aspetto ottico leggermente diverso rispetto al vetro normale, con una leggera distorsione visiva che può essere percepita in alcune applicazioni, come nelle vetrate di grandi dimensioni o negli schermi. Questi fattori possono limitare l'uso del vetro temperato in determinate situazioni, dove l'integrità estetica e la precisione ottica sono cruciali.

Il procedimento per renderlo appunto temperato in che cosa consiste?

Il procedimento per rendere il vetro temperato consiste in una serie di fasi che trasformano il vetro normale in un materiale notevolmente più resistente e sicuro. Questo processo, noto come tempera, coinvolge principalmente due passaggi chiave: il riscaldamento e il raffreddamento rapido.

  • FASE 1: In primo luogo, il vetro viene tagliato e modellato nella forma desiderata mentre è ancora nella sua condizione normale. Una volta raggiunta la forma finale, viene pulito accuratamente per rimuovere qualsiasi impurità o contaminante che potrebbe interferire con il processo di tempera. Successivamente, il vetro viene riscaldato in un forno speciale ad una temperatura molto elevata, solitamente intorno ai 620-650 gradi Celsius. Questo riscaldamento porta il vetro al di sopra del suo punto di transizione vetrosa, rendendolo malleabile.

  • FASE 2: Una volta che il vetro ha raggiunto la temperatura desiderata, viene sottoposto a un raffreddamento rapido e controllato, noto come tempra. Questo raffreddamento avviene tramite getti d'aria fredda che colpiscono simultaneamente entrambe le superfici del vetro. Il rapido raffreddamento crea tensioni compressive sulle superfici esterne del vetro e tensioni di trazione nel suo interno. Queste tensioni sono ciò che conferisce al vetro temperato la sua maggiore resistenza rispetto al vetro normale.


Le tensioni compressive sulla superficie del vetro "chiudono" eventuali difetti superficiali, rendendo più difficile la propagazione delle crepe. Al contempo, le tensioni di trazione nel cuore del vetro sono meno critiche perché sono meno suscettibili a danneggiarsi. Questo equilibrio di tensioni conferisce al vetro temperato la sua caratteristica resistenza agli urti e alle rotture termiche.

Tuttavia, il processo di tempera deve essere eseguito con grande precisione. Qualsiasi imperfezione o errore durante il riscaldamento o il raffreddamento può compromettere la qualità del vetro temperato, rendendolo vulnerabile a rotture. Una volta che il vetro è stato temperato, non può essere ulteriormente lavorato, tagliato o modificato senza perdere le sue proprietà temperate.

In sintesi, il processo di tempera del vetro comporta:

  • Taglio e modellatura del vetro nella forma desiderata.
  • Pulizia accurata per rimuovere impurità.
  • Riscaldamento del vetro a una temperatura elevata (620-650°C).
  • Raffreddamento rapido e controllato tramite getti d'aria fredda.
  • Creazione di tensioni compressive sulle superfici esterne e tensioni di trazione nel cuore del vetro.
  • Aumento della resistenza agli urti e alle rotture termiche.
  • Irreversibilità del processo: il vetro temperato non può essere ulteriormente lavorato senza perdere le sue proprietà.

Viene anche chiamato vetro di sicurezza, ma perché?

Di sicurezza poiché nel momento in cui si rompe, si riduce in tantissimi piccoli pezzi smussati e arrotondati, riducendo al minimo il rischio di infortuni o ferite degli utilizzatori e di chi casualmente potrebbe trovarsi nelle vicinanze in occasione di una rottura. Questo è uno dei princiapli vantaggi in campo HO.RE.CA, ma viene utilizzato in tanti altri campi: porte, piani o ante destinate all'uso civile e abitativo.

Oppure sfogliare il nostro intero catalogo vetri.

 
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Codice di sicurezza

Commenti

  • GiuliaRox56
    Da:Giulia In 21/08/2024
    Rating:
    5.0

    Articolo davvero interessante! Non sapevo che il vetro temperato fosse così resistente agli urti rispetto al vetro normale. Grazie alle informazioni che ho trovato qui, credo che sceglierò bicchieri in vetro temperato per il mio bar.

    Risposto da: Diego Erredi Forniture In 21/08/2024 Gentile Giulia, siamo davvero felici che l'articolo ti sia stato utile e che tu abbia trovato le informazioni interessanti! Il vetro temperato è davvero una scelta eccellente per un’attività come la tua, poiché la sua resistenza agli urti riduce significativamente i costi legati alla sostituzione dei bicchieri. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o consigli, non esitare a contattarci!


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